Scuderie

La AC Festina lente di Monreale sugli scudi al 13° Slalom dell’Agro Ericino!

Una giornata festosa di sport, quella vissuta domenica 6 luglio, dai tanti appassioni che, in sicurezza, hanno affollato i tornanti del Monte Erice, per assistere alle 13^ edizione dell’Agro Ericino, gara valida per il Campionato Italiano, per il Campionato Siciliano, per il Trofeo Centro/sud e per la Coppa Aci-Sport 6^ zona.

La Redazione 7 Settembre 2015

Una giornata festosa di sport, quella vissuta domenica 6 luglio, dai tanti appassioni che, in sicurezza, hanno affollato i tornanti del Monte Erice, per assistere alle 13^ edizione dell’Agro Ericino, gara valida per il Campionato Italiano, per il Campionato Siciliano, per il Trofeo Centro/sud e per la Coppa Aci-Sport 6^ zona.
Nel giorno del trionfo di Giuseppe Gulotta, giovane imprenditore busetano del settore dell’arredamento d’interni, si è messa in mostra la Associazione Culturale Festina lente di Monreale.
E’ lo stesso presidente, Rosario Lo Cicero, a raccontarci dei suoi ragazzi presenti in gara – innanzi tutto, la mia felicità la condivido, da amico e da giornalista, con Giuseppe Gulotta, il quale – ci dice Rosario – ha sbalordito tutti con una prestazione maiuscola da condividere, consentitemelo, con il suo concittadino, Giuseppe Castiglione, secondo, per pochi decimi, al volante della Formula Ghipard, sicuramente meno sofisticata della Radical SR4 di Giuseppe. Ma, veniamo ai piloti della mia Scuderia – continua Rosario – iniziando con quelli che hanno ottenuto le migliori prestazioni, dal bravo Dino Blunda, nono assoluto con la sua Formula Speed RM8-Suzuki, al giovane Under 23 Filippo Costa, 13° al traguardo con la Formula Gloria C8 e poi ancora, Agostino Bonsignore, incontrastato dominatore della S2, 26° assoluto al traguardo con la A112Abarth. Proseguo – continua il Presidente – con il sempre attento e concentrato Andrea La Corte, secondo nella S1 e 45° al traguardo. Un po’ in ombra Marcello Cannella, afflitto da problemi alla sua 126 S1, comunque 60° al traguardo.

Stabile
Silvia Stabile

Un plauso, continua Rosario, al bravo Fabio Lucchese 31° assoluto con la Peugeot 205 e 4° nella classe S4, alla battagliera Silvia Stabile, 72^ al traguardo e seconda in classe N4 e nella classifica riservata alle “dame” e poi per concludere, meritano menzione anche i due con le Peugeot 106 N3, Giuseppe Russo, vero gentleman e Giuseppe Adragna, 80° e 81° al traguardo, i quali con il veterano Angelo Stabile, sempre presente con la Renault 5 GT Turbo, ieri 85° al traguardo, sono pilastri portanti del nostro Sodalizio che non si occupa solo di automobilismo ma anche ed in particolare, di eventi culturali -. Lo Cicero ci racconta, inoltre, di come il Sindaco di Monreale, Piero Capizzi, si stia appassionando alla loro presenza in gara – si, in effetti, il Sindaco della Città normanna, nella quale risiedo da un decennio ormai, mi chiede sempre di tenerlo aggiornato sui nostri risultati e non manca di farci pervenire messaggi augurali o le sue congratulazioni post-gara -.

LoCicero
Rosario Lo Cicero

Tornando ai piloti della “AC Festina lente”, ci dice ancora il Presidente – non posso tralasciare le presenze costanti e valide di piloti del calibro di Gaspare Rizzo che si alterna tra salite, alla guida della potente Ford Escort CSW e slalom con la A112 e di Mario De Simone al volante della rinnovata Bianchina F11O, entrambi ieri presenti tra le “attività di base” e poi, i magnifici piloti delle “storiche”, tra i quali il velocissimo Gaspare Piazza, 1° assoluto ad Erice, il coriaceo Benedetto Monacò con la valida Fiat 850 Coupé Sport e Baldo Bellina con la verde Fiat 127 Sport -.
Rosario conclude parlando, una volta tanto, di sè stesso – anche io, così come ininterrottamente dal 2009, partecipo agli Slalom con spirito goliardico e spesso autoironico ma, nel bene o nel male, gareggiando in classi poco affollate come la A1 prima la N1 dopo e la RS1 adesso, sono riuscito a vincere diversi titoli siciliani ed accaparrarmi tre Coppa Aci-sport 6^ zona, due nel Gruppo A ed una nel Gruppo N. Spero di vincere – conclude Rosario – quella del Gruppo Racing Start. Certo, ad Erice è sempre dura ed i pochi cavalli della mia Fiat seicento sp, non mi aiutano di sicuro. Seguo dal vivo le gare – conclude Lo Cicero- anche per vivere dall’interno lo spirito della competizione, un po’, con le debite distanze, come faceva tra gli anni ’50 e ’60, l’inglese Colin Davis, anche lui giornalista e persino vincitore, con “zio” Antonio Pucci, della Targa Florio del 1964, alla guida della Porsche 904 -.

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