Altofonte – Clamorosa “cinquina” stagionale per il saccense Salvatore Catanzaro, capace d’imporsi con la forza e di iscrivere il proprio nome nell’edizione numero dieci dello Slalom Altofonte Rebuttone al volante della prestante Gloria B5 Evo Suzuki 1150. Per l’alfiere della Trapani Corse, come detto, sono cinque le affermazioni consecutive colte in giro per la Sicilia in questo scorcio di stagione.
Catanzaro, che dunque conferma anche ad Altofonte il suo splendido stato di grazia sportiva, ha ottenuto il suo miglior crono di riferimento nella terza salita cronometrata, con il parziale di 162,36 “punti-secondi” (in Gara 2 era stato penalizzato di 10” causa abbattimento di un birillo). Il forte pilota di Sciacca si è portato a casa anche il Memorial “Presidente Gaetano Armanno”, istituito per la prima volta dalla Scuderia Armanno Corse Palermo, promotrice della sfida automobilistica tra i birilli, in ricordo dello “storico” presidente scomparso pochi mesi addietro.
Alle spalle di Salvatore Catanzaro si è piazzato, ottimo secondo assoluto, il giovane misilmerese Riccardo Cerniglia, alla ricerca costante della sua miglior prestazione al volante della Bogani SN84 Suzuki, acuto arrivato anche in questo caso in Gara 3, quando ha fermato i cronometri sui 164,18 “punti-secondi”, ad appena 1”82 dal vincitore. Per l’alfiere della Misilmeri Racing una proficua marcia di avvicinamento allo Slalom Città di Misilmeri, gara di casa, in programma il 18 ottobre.
A salire con altrettanto merito sul podio è stato l’altro esperto saccense Nino Di Matteo, una miriade di podi colti quest’anno. È andata così anche ad Altofonte, dove il portacolori della RO Racing Cianciana (AG), nell’abitacolo della sua Gloria C8F Evo Suzuki da lui stesso considerata dopo la salita di ricognizione in condizioni ottimali, ha provato in tutti i modi a contrastare il passo al concittadino Catanzaro. Il suo passo più veloce lo ha colto in Gara 2, in 169,07 “punti-secondi”, tuttavia, nella successiva manche, una mescola di pneumatici non perfetta non gli ha consentito di migliorarsi. Anzi.
A ridosso del podio un comunque soddisfatto gelese Gianni Carfì, venuto ad Altofonte con il preciso intento di ottenere punti importanti per il Campionato siciliano e per lo Challenge degli Emiri, serie per le quali lo Slalom parchitano aveva validità. Al volante della sua Radical SR4 Suzuki “griffata” Motor Team Nisseno, Carfì non è andato al di là del punteggio di 171,52 “punti-secondi”. A chiudere la “top ten” di giornata ci ha pensato il giovane messinese (di Sinagra) Luca Radici, quinto assoluto (sul podio nel 2025), con il suo curioso ma efficace Semog Bravo Sport della Nebrosport (172,72 “punti-secondi per il messinese), con il quale ha prevalso nel gruppo Kart Cross.
L’esperto direttore di gara siracusano Manlio Mancuso ha ricevuto dal Comitato organizzatore la Coppa Ninni Mulè (in ricordo del commissario di percorso palermitano scomparso tempo addietro), mentre la tre volte campionessa italiana Slalom Angelica Giamboi ed il “navigato” papà Alfredo Giamboi si sono visti consegnare a sorpresa la “Coppa Family” di nuovissima istituzione (creata, per somma di tempi nelle tre manche a cronometro, per premiare i nuclei familiari “da corsa”; al secondo posto i misilmeresi Filippo e Riccardo Cerniglia).
Per quanto concerne i gruppi, affermazioni per il trapanese Pietro Coppola (Racing Start, su Citroen Saxo Vts, per Trapani Corse), per il misilmerese Massimo Burgio (Racing Start Plus, Peugeot 106 Gti 16v, Misilmeri Racing), per il locale Yuri Floriani (gruppo N, Peugeot 106 Gti 16v), per Giuseppe Di Miceli (gruppo A, MG ZR schierata dalla Ro Racing), per l’altro misilmerese Filippo Millonzi (tra le Bicilindriche, su Fiat 500 Misilmeri Racing).
Ed ancora, supremazie per il già citato messinese (di Novara di Sicilia) Alfredo Giamboi (Gruppo Speciale Slalom, con la fedele Fiat X1/9 Coupé Dallara), per l’altro giovane misilmerese Gaetano Pizzi (In E1 Italia, su Fiat 126 Kawasaki iscritta dalla Misilmeri Racing), per l’esperto trapanese Emanuele Campo (nel gruppo Prototipi Slalom, Fiat 126 Proto con le insegne della Drepanum Corse), per il palermitano campione italiano Slalom Under 23 Giuseppe Catalano (tra le E2SH, su Chevy 34 Coupé Yamaha, per la RO Racing). Vittorie, ancora, per i citati Catanzaro (E2 SS/TM SS) e Cerniglia (E2 SC).
Nel novero delle altre classifiche speciali, affermazioni per citati Angelica Giamboi (nel Femminile) e Giuseppe Catalano, (tra gli Under 23), mentre tra le Scuderie a prevalere di poco è stata la RO Racing. Alle sue spalle la Misilmeri Racing ed Armanno Corse. Tra le Autostoriche a prevalere è stato il palermitano (vive a Montemaggiore Belsito) Carmelo Mineo, su Peugeot 205 Rallye, in 237,16 “punti-secondi”, mentre tra le Autoclassiche il successo ha arriso al trapanese Fabio Cardella, su Peugeot 106 Rallye.
Il portacolori della Scuderia Armanno Corse rafforza così la sua leadership in vetta alla classifica provvisoria Autostoriche dello Challenge degli Emiri.
Non si è nel frattempo ancora spenta l’eco del successo mediatico e di pubblico ottenuto dall’”Altofonte Festival dei Sapori & dei Motori”, promosso sul territorio dalla Scuderia Armanno Corse, con il patrocinio gratuito del Comune di Altofonte, della Regione Sicilia e della Città Metropolitana di Palermo.
Il progetto, finanziato dall’Assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca Mediterranea – Dipartimento regionale dell’Agricoltura) era volto alla valorizzazione delle eccellenze gastronomiche del comprensorio, in particolar modo dell’Olio extravergine di oliva di Altofonte. Migliaia i visitatori accorsi nella due giorni dell’evento e migliaia i panini conditi con l’ottimo “oro verde” del Parco “divorati” con gusto dai presenti.
La classifica: 1) Salvatore Catanzaro (Gloria B5 Evo Suzuki), in 162,36 “punti-secondi”, 2) Riccardo Cerniglia (Bogani SN84 Suzuki), in 164,18 3) Nino Di Matteo (Gloria C8F Evo Suzuki), in 169,07 4) Gianni Carfì (Radical SR4 Suzuki), in 172,52 5) Luca Radici (Semog Bravo Sport), in 172,72 6) Francesco Bigione (Gloria B5 Evo Suzuki), in 173,63 7) Giuseppe Catalano (Chevy 34 Coupé Yamaha), in 177,61 8) Antonio Ferraro (Fiat 126 Suzuki), in 177,85 9) Gaetano Pizzi (Fiat 126 Kawasaki) in 179,56 10) Alfredo Giamboi (Fiat X1/9 Coupé Dallara), in 184,55 11) Agostino Bonsignore (A112 Abarth), in 186,99 12) Emanuele Campo (Fiat 126 Proto), in 187,20 13) Francesco Puleo (Gloria B4 Suzuki), in 188,02 14) Massimo Burgio (Peugeot 106 Gti 16v), in 188,39 15) Angelica Giamboi (Fiat X1/9 Coupé Dallara), in 189,46.