Scuderie

La Festina lente soddisfatta per la prestazione dei suoi piloti alla Termini-Caccamo

La Associazione Culturale “Festina lente” soddisfatta per la prestazione dei suoi piloti, nell’edizione 2015 della crono per auto-storiche Termini-Caccamo, tira un bilancio della presenza esigua, ma qualificata, in questa gara e tiene alto lo sguardo, rivolgendolo all’imminente 13° Slalom dell’Agro Ericino, valido per il Campionato Italiano della specialità, dall’ACI - Sport classificata come “abilità alla guida”. Ce ne parla Rosario Lo Cicero, Legale Rappresentante del Sodalizio che ha sede a Monreale.

Redazione 1 Settembre 2015

La nostra – ci racconta Rosario – è una Associazione Culturale, da me fondata tredici anni fa, con l’intento preciso di curare eventi, mostre d’arte ed incontri culturali. Ne abbiamo organizzati tanti – continua il Presidente – e molti di questi, ma non tutti, riguardano l’attività di mio padre, Maestro Pippo Madè. Abbiamo esposto e curato gli eventi in prestigiose location, come lo Hofburg di Vienna, la Basilica di San Francesco d’Assisi, il Centro Studi Danteschi di Ravenna e la Basilica di Santa Croce. Abbiamo collaborato con Regioni ed Istituzioni come l’ENIT (Ente Nazionale Turismo) e poi, per una serie di vicissitudini, sulle quali preferisco sorvolare e che, mi auguro, si siano definitivamente chiuse, abbiamo deciso di ampliare il nostro statuto e creare anche una branca “Racing” che ha subito riscosso il consenso di molti piloti.
Ma torniamo alla recente Termini-Caccamo, gara nella quale i tre piloti presenti tra le Storiche, hanno ben figurato. Ce ne parla ancora Rosario – Natale Mannino, è un vero “lusso” per la nostra Scuderia. Ha subito aderito al nostro progetto, grazie alla grande amicizia, ultra-trentennale che ci lega. Infatti – ci dice Rosario – iniziammo a gareggiare insieme, con i Kart, nel lontano 1981. Il suo secondo posto alla Targa Florio 2015, così come il secondo posto alla Monte Erice, il terzo alla Floripoli – Cerda e questo, stupendo, infine, secondo posto di Termini, mi hanno emozionato e reso felice. Nella stessa gara, buone le prestazioni di Massimo Franco, tornato alle gare, con la BMW 2002 Ti e di Aldo Geraci, al quale è esploso l’estintore di bordo della sua Porsche 911 SC e poi, tra le moderne, il validissimo Gaspare Rizzo, sesto assoluto e vincitore del Gruppo N e della classe N oltre 3000cc, sia a Floriopoli che a Termini.
La “Festina lente” è anche impegnata negli Slalom che raccolgono, anche per motivi economici e di impegni lavorativi – ci dice ancora Lo Cicero – il maggior numero di nostri Iscritti. Tra loro Silvia Stabile che lotta, in classe N4, per un Titolo Regionale con la Renault Clio Williams, così come Fabio Lucchese, in classe S4, con la Peugeot 205; ci sono poi altri big come, il già citato, Gaspare Rizzo che è impegnato sia nelle cronoscalate, con la Escort CSW che negli Slalom con la A112; poi ancora, Andrea La Corte che vuole bissare il Titolo vinto, in S1, con la Fiat 500 da lui stesso preparata; Dino Blunda con fa Formula Speed RM 08 che, quando gareggia, finisce sempre tra i primi; lo stupefacente Agostino Bonsignore con la A112 Abarth leader nella S3 e, per finire il giovanissimo Filippo Costa che si sta confermando tra i migliori Under 23 della stagione, capace, come pochi, di guidare la Formula Gloria C8, spingendola al limite. Ma questi sono solo alcuni, tra i drivers della Scuderia monrealese, infatti ci sono anche Vito Calvaruso con la Saxo; Davide Lazzara, rampollo di una dinastia da corsa, con la Fiat cinquecento; Mario De Simone con la originale Fiat Bianchina F 110, vero polo di attrazione negli Slalom; Danilo Caltagirone che conduce in gara una Alfa Romeo Alfasud; il bravissimo Gaspare Piazza con la Fiat X1/9; Benedetto Monacò, sempre velocissimo con la Fiat 850 Sport Coupé; Baldo Bellina con la Fiat 127; Angelo Stabile con la Renault 5 GT Turbo; Giuseppe Russo con la Peugeot 106; Francesco Santangelo che ha ben figurato a Sciacca, con la Fiat seicento Sp, prestatagli dallo zio Pippo Montalbano; Maurizio Orfeo che si alterna, nelle salite con la Seat Arosa e negli Slalom con la Fiat Uno; Pino e Vito Amato, rispettivamente con la Fiat 500 e la Peugeot 106; l’esperto Rocco Aiuto con l’Oserà BMW; Gino Rigogliuso con la Porsche 911 SC; Giacomo Adragna con la Renault 5 Gt Turbo; Salvatore Parisi con la Fiat Uno Turbo e Marcello Cannella con la Fiat 126 preparata per la S1.
La Associazione Culturale, si pregia del logo realizzato dal Maestro Pippo Madè, nome d’arte di Giuseppe, padre di Rosario Lo Cicero, affermato artista, di recente insignito dall’Università degli Studi di Palermo della Laurea ad honorem in Scienze della Formazione Continua. È Claudia Scavone, moglie di Rosario, Vice Presidente della stessa, ormai diventata figura nota nell’ambiente motoristico per le foto che le hanno valso, tra l’altro, la vittoria nel Concorso indetto dal Distretto Turistico Targa Florio, in occasione della 1^ edizione della Floriiopoli – Cerda, a spiegarci, etimologicamente e succintamente, il significato di “Festina lente” – Chiediamo, a Rosario Lo Cicero, da cosa nasce la sua passione per le auto – l’ho di certo ereditata da mio nonno Francesco Faraco, il quale, dopo aver iniziato a gareggiare, nel 1934, alla Targa Florio come co-pilota di Costantino Magistri. Mio nonno dopo essere stato maestro di guida di Antonio Pucci – l’indimenticabile “zio Antonio” che lo testimoniò in una sua famosa intervista – e dopo aver gareggiato con lui per anni ed aver vinto il Campionato Siciliano della Classe 1100 nel 1950, grazie anche ad una splendida prestazione nel “Giro Automobilistico di Sicilia” di quell’anno con un settimo posto assoluto, ottenuto alla guida della Cisitalia SMM Nuvolari di “zio Antonio”, trovò morte, sempre nella gara di durata, nel 1951 a Priolo Gargano, in provincia di Siracusa. In memoria di mio nonno materno – conclude Rosario – ho ideato il Trofeo che porta il suo nome e che, quest’anno, giunto alla quarta edizione, è stato assegnato proprio a Natale Mannino, in occasione della prima edizione della Floriopoli – Cerda. Mio padre, invece, ha gareggiato, nei primi anni ’50, nella Compagine siciliana di motociclisti che si cimentavano con la Mondial 175cc. Come ho detto in precedenza – conclude Rosario – ho iniziato a gareggiare con i kart nel 1981 e poi, dopo alcune esperienze negli Usa, con la Tiga Ford 1600cc e l’Alfa Romeo Gtjr, ho gareggiato a Pergusa, nel Club Porsche Sicilia. Dopo un lungo stop, grazie alle insistenze di mia moglie, ho ripreso negli slalom e, con spirito goliardico e spesso auto-ironico, ho vinto cinque campionati di fila in A1 ed N1, due Coppe CSAI Gruppo A ed una Gruppo N. Gareggio adesso, in Racing Start, con la Fiat seicento Sp. Terminiamo chiedendo, sempre al Presidente, dei programmi futuri di “Festina lente” concludere questa prima annata, piena di soddisfazioni sportive, effettuare i due importanti eventi culturali che ci porteranno a Vienna, nel prossimo ottobre ed a Firenze – Santa Croce nel prossimo dicembre, e poi organizzare la premiazione del nostro primo Campionato Sociale, nella speranza che i nostri piloti 2015, vogliano riconfermarci la fiducia, anche nel 2016.
Rosario Lo Cicero, lo ricordiamo, è anche Giornalista Pubblicista, collabora saltuariamente con la nostra Testata, con il Periodico d’informazione Trinacria News e, da poco giorni, il periodico on – line “Giornale del Mediterraneo”, gli ha affidato una rubrica automobilistica denominata “Dall’abitacolo” invito le Scuderie, tutte e senza alcuna preclusione, gli Organizzatori e gli stessi Piloti, a farmi pervenire, notizie, racconti e comunicati stampa, alla mia e-mail acfestinalente@gmail.com in modo che io possa dare spazio a tutti, senza alcuna preclusione e senza stupidi campanilismi di sorta.

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