27-03-2010 - Il pilota saluzzese, in coppia con la navigatrice veneta, chiude al primo posto della gara e del terzo raggruppamento dopo la prima tappa della gara d’apertura del Campionato Italiano Rally Auto Storiche ACI Csai.
Sfortunato Toni Fassina, primo leader con la Lancia Stratos, fermo nella quarta prova. Dietro seguono i norvegesi Jensen e Pedersen, Porsche 911 RS leader del 2. Raggruppamento. Tessore e Berutti terzi e secondi del 3 Raggruppamento con la Opel Kadett GTE. Savioli e Canova, BMW 2002 Ti in testa al combattuto 1. Raggruppamento. In programma domani, ore 7, la seconda tappa con quattro prove, 128,93 chilometri cronometrati, ed arrivo a Sanremo alle 11.
Sanremo (IM), 26 marzo 2010 – Il Campionato Italiano Rally Autostoriche è inaugurato da un’appassionate prima tappa del Sanremo Rally Storico. L’atmosfera della venticinquesima edizione della gara sanremese non solo è legata al contesto della “Città dei Fiori. Non sono neppure o solamente le strade dei colli dell’entroterra ligure a dare quel quid in più alla manifestazione della Sanremorally. I piloti, quelli veri di una volta, Sandro Munari qui in eccezionale veste d’apripista con Silvio Maiga su di una Porsche 911, Toni Fassina, al rientro trenta anni dopo l’ultima gara ed al via con la “sua” Lancia Stratos del 1979, Amilcare Balestrieri il campione sanremese che affianca gli organizzatori, mescolati tra gli appassionati ed i campioni di oggi delle auto storiche occupano la scena, dando spettacolo. Andando nuovamente forte a bordo di vetture da sogno.
La prima tappa è vissuta sul tentativo di fuga al vertice da parte di Fassina, davanti alla muta delle Porsche ad inseguire la bianca Lancia Stratos del campione veneto. E’ stata gara vera sin dai primi chilometri, con un Fassina che non ha faticato a riprendere gli automatismi di un tempo “…la ruggine c’è ma sta andando via, stiamo facendo dei bei tempi su strade che non percorro da anni ed il ritmo è buono…” e, in coppia con il navigatore Marco Verdelli, si è messo al comando della gara, vincendo tre prove consecutive, staccando il secondo di 50”. E’ stato il saluzzese Enrico Brazzoli, con Paola Valmassoi, il migliore degli inseguitori con la Porsche 911 SC del 3 Raggruppamento, destreggiandosi tra le impegnative mille pieghe delle piesse. Strade bagnate da fastidiosa pioggia che ha accompagnato i 95 concorrenti per tutta la giornata, come la nebbia che ha interessato la zona alta dei colli, e che ha indotto più d’uno ad alzare il piede. Difficoltà che hanno condizionato le prestazioni di molti, anche dello stesso Fassina che, nel finale della quarta frazione cronometrata è uscito stropicciando la livrea della bella Stratos, fermandosi a bordo strada prima del fine prova. Brazzoli che lo ha pressato sino a quel momento, ha preso quindi il comando, terminando la prima tappa al comando superando anche l’indecisione sulla giusta scelta delle gomme, rain o intermedi. Valter Jensen, invece, proprio dall’errore iniziale commesso sugli pneumatici da montare sulla Porsche 911 Rs del 2. Raggruppamento, ha costruito la rimonta che lo ha portato ad occupare la seconda piazza al traguardo di tappa sul Lungomare a Sanremo, con un minuto e sette secondi di ritardo. Mentre a sorpresa è stato il torinese della Meteco Corse Giorgio Tessore, in coppia con il cuneese Nicola Berutti, a salire sino al terzo posto sfruttando al meglio l’agilità della Opel Kadett GTE che gli ha permesso di contenere il divario a 2'01” dal vertice e tener dietro Marco Domenicali e Giulio Oberti. I lombardi, su Porsche 911 SC, ben si sono comportati arrivando sul podio parziale del 3. Raggruppamento. La prima giornata competitiva ha messo in evidenza la gran lotta per il vertice del 1 Raggruppamento, dove il palermitano Claudio Savioli, navigato dal cuneese Angelo Canova sulla BMW 2001 Ti, conduce con 37” di vantaggio sull’alessandrino Luigi Capsoni, navigato dal bergamasco Riccardo Ronzoni a bordo della Renault Alpine A 110.
Tra gli illustri ritiri si registrano quelli Recordati – Delorme fermi per problemi tecnici alla Porsche 911 RSR a Perinaldo, Stefanacci e Bon su Porsche 911 SC a Ville, Antonio Sainz e Cattaneo a Ville.
Chiesa – Chiesa, su Alfa Romeo Giulia Ti del Grifone, dopo cinque prove di precisione conducono nella gara di regolarità Coppa dei Fiori con 72 punti di penalità, secondi sono classificati Rettegno – Giamello su Autobianchi A 112 Abarth e 84 penalità, terzi sui portacolori del Porsche Italia Classic Team Giansante – Pontara su Porsche 911 RS 2,7 del 1973.