Damiani, durante il Gran Galà dei Rally 2009 che si è tenuto a Taormina sabato 6 febbraio, nel quale ha apprezzato la Sicilia, terra di passione e di grandi tradizioni sportive.
-“Avevamo Detto lo scorso anno che ci saremmo interessati molto ai giovani, continuando il lavoro del Presidente Macaluso, mio predecessore, oltre a quello iniziato con Michele Alboreto. Abbiamo mantenuto l’impegno. Si contano già 41 adesioni alla F. ACI-CSAI Abarth, una formula che riporta alla ribalta un connubio tra la Federazione ed il marchio storico Abarth. Una monoposto vicina alla F.3, alla quale si arriva dal karting e dalla scuola federale. Sui giovani abbinato investito anche attraverso una complessa operazione che vede ora il karting completamente integrato nella nostra Federazione. Finora la FIK ha svolto un eccellente lavoro, ma è arrivato il momento della completa integrazione, che consentirà di creare una risorsa forte tra il karting e la Formula ACI-CSAI e la F.3.
Abbiamo oggi bisogno del ricambio generazionale in F.1 per i giovani italiani, per cui è nato il Ferrari Accademy, un vivaio di giovani talenti da accompagnare nelle serie propedeutiche. Ferrari ha chiesto alla CSAI di realizzare insieme questo progetto. Abbiamo già i primi 12 piloti che saranno avviati per gradi fino alla massima formula. La Ferrari nel fare questa scelata ha voluto premiare il lavoro della Federazione.
Giovani in primo piano anche nei rally, specialità nei quali si arriva lla licenza solo due anni dopo i pistard. Da quest’anno la Scuola Federale farà dei corsi per i sedicenni o per i quindicenni che arrivano dal karting, al fine di poter conseguire la licenza. I non patentati potranno partecipare a gare che si svolgono in aree e private (Ronde o rally in particolare aree), avranno sempre un tutor al fianco, che li accompagnerà anche guidando nei trasferimenti aperti al traffico. In questo modo a diciotto anni potranno essere ad un opportuno livello per emergere nei rally”-.
-“In Sicilia c’è un’attività che è illegale. Il 19 giugno l’autorità per la concorrenza “antitrust” ha detto chiaramente che il potere sportivo è dell’ACI, ma lo gestisce la Commissione Sportiva Automobilistica Italiana, gli enti di promozione sportiva possono svolgere solo attività a basso livello agonistico, se convenzionate con la Federazione. Ormai la materia è chiara, non ci sono più dubbi, c’è stata peraltro, una sentenza del consiglio di Stato del 18 ottobre 2009, che per un altro sport, ma il riferimento ha carattere generale, ha sostenuto esattamente la stessa cosa, esprimendo con chiarezza che tutti gli enti di promozione sportiva debbono rifarsi alle norme delle federazioni di riferimento. Il CONI è d’accordo con noi, dunque non ci sono più dubbi. Queste gare non si devono svolgere più. La CSAI è pronta a sottoscrivere convenzioni con ogni ente per gare a basso contenuto agonistico, siamo pronti a lavorare insieme nell’interesse di questo sport, ma non consentiremo gare abusive. Siamo pronti a tutti i passi necessari ad impedirle, molti li abbiamo fatti altri ne faremo. Le Prefetture sono allertate, passeremo alle Procure della Repubblica”-.